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Arabica e Robusta: differenze, curiosità e origini delle due specie di caffè più coltivate

A cura del Team Lavazza Tempo di lettura: 6 minuti

Sull'etichetta di una confezione di caffè, su una lavagna al bar, nella descrizione di una miscela: i nomi Arabica e Robusta ricorrono ovunque, ma non sempre è chiaro cosa indichino davvero. Non sono marchi né gradi di qualità stabiliti a tavolino: sono due specie botaniche diverse, con piante, chicchi e composizioni chimiche distinte, che insieme costituiscono oltre il 95% di tutto il caffè coltivato al mondo.

Ma a cosa è dovuto il loro successo? Qual è il significato di ogni nome? Perché sono stati chiamati così? Proviamo a capire meglio il significato di caffè Arabica e di caffè Robusta.

Cosa sono esattamente Arabica e Robusta

Il caffè Arabica proviene dalla pianta Coffea arabica, il caffè Robusta, invece, dalla pianta Coffea canephora (il nome "Robusta" è in realtà quello della varietà più diffusa di questa specie, ma nell'uso comune è diventato sinonimo della specie stessa). Sono due piante geneticamente distinte: l'Arabica ha 44 cromosomi ed è in gran parte autoimpollinante, mentre la Robusta ne ha 22 ed è a impollinazione incrociata. Questa differenza genetica non è un dettaglio da manuale di botanica: influisce sulla variabilità dei chicchi, sulla loro composizione aromatica e sul modo in cui le due piante si adattano all'ambiente.

Esistono in realtà oltre un centinaio di specie diverse nel genere Coffea, ma solo queste due hanno un peso commerciale rilevante. Una minima parte del mercato globale è coperta da altre due specie:

  • Liberica (Coffea liberica), originaria dell'Africa occidentale, ha chicchi più grandi e irregolari rispetto ad Arabica e Robusta e un profilo aromatico piuttosto insolito: note fruttate e floreali, spesso accostate al jackfruit, unite a sfumature affumicate e legnose, con un corpo pieno, una bassa acidità e un retrogusto persistente e deciso. È oggi coltivata quasi esclusivamente nel Sud-est asiatico (soprattutto Filippine e Malesia, dove costituisce la quasi totalità della produzione locale) e sta guadagnando un certo interesse tra gli appassionati di caffè specialty in cerca di profili fuori dal comune.
  • Excelsa, spesso classificata come una varietà della stessa Liberica, cresce in climi caldi e difficili e restituisce in tazza un profilo fruttato-acidulo, con un retrogusto che ricorda talvolta il vino rosso: anche in questo caso si tratta di una nicchia, con una diffusione commerciale molto limitata.

Da dove provengono i nomi Arabica e Robusta e qual è il loro significato

Entrambe le specie hanno origini africane, non arabe. La Coffea arabica nasce nelle foreste d'alta quota dell'antico regno di Kaffa, nel sud-ovest dell'Etiopia: è proprio da questo toponimo che deriva la parola "caffè". Già in epoca antica, la popolazione locale Oromo era solita consumare i frutti della pianta essiccati, ben prima che venisse messa a punto una qualunque tecnica di infusione.

Il nome "Arabica" arriva più tardi, ed è legato al commercio piuttosto che all'origine botanica: intorno al XV secolo i chicchi furono portati dall'Etiopia allo Yemen, dove i mercanti locali ne avviarono la prima coltivazione sistematica, in particolare nei monasteri sufi, che utilizzavano la bevanda come aiuto alla concentrazione durante le veglie di preghiera. È in questo periodo che alcuni studiosi arabi iniziarono a documentare per iscritto anche il metodo di preparazione della bevanda, contribuendo a diffonderne l'uso ben oltre i confini dello Yemen. Dal porto yemenita di Mokha, il caffè si diffuse in tutto il mondo arabo (da cui il nome che ancora oggi usiamo) per poi raggiungere l'Egitto e il resto dell'Impero Ottomano, in seguito all'espansione ottomana nella regione. Da lì, attraverso le rotte commerciali dei mercanti veneziani, il caffè arrivò infine in Europa.

La Robusta, come suggerisce il nome, deve la propria denominazione alla resistenza della pianta: rispetto all'Arabica, tollera meglio le variazioni climatiche, è meno soggetta a parassiti e malattie e garantisce rese più elevate per ettaro. Fu identificata e commercializzata solo a partire dalla seconda metà del XIX secolo, molto più tardi dell'Arabica, e originaria dell'Africa centro-occidentale.

chicchi Arabica
chicchi Arabica

Quali sono le differenze tra

Arabica e Robusta

Le due specie di caffè presentano alcune differenze rilevanti, dall’aspetto alla resistenza, dalla botanica alla coltivazione.

  • Altitudine: l'Arabica cresce bene tra i 600 e i 2.000 metri sul livello del mare, in climi miti; la Robusta si adatta anche a quote più basse (fino a circa 800 metri) e a climi più caldo-umidi.
  • Clima e terreno: l'Arabica predilige temperature moderate (in media intorno ai 20°C), piogge regolari distribuite nel corso dell'anno e terreni a bassa acidità; per questo la sua coltivazione si concentra lungo la fascia tropicale ed equatoriale, in particolare in Centro e Sud America, in alcune aree dell'Africa orientale e in diverse zone dell'Asia. La Robusta tollera con più facilità climi caldo-umidi e terreni meno vocati.
  • Resistenza: la Robusta è meno sensibile ai parassiti, anche grazie a una maggiore concentrazione di caffeina e acido clorogenico nei semi, sostanze che agiscono come difesa naturale della pianta; l'Arabica richiede maggiore attenzione colturale ed è più vulnerabile a insetti e malattie come la ruggine del caffè.
  • Resa: le piante di Robusta producono generalmente raccolti più abbondanti grazie alle loro caratteristiche e alla loro maggior resistenza.
  • Aspetto del chicco: i chicchi di Arabica sono tendenzialmente ovali, con un solco centrale ondulato; i chicchi di Robusta sono più piccoli e tondeggianti.
chicchi Arabica
chicchi Arabica
Chicchi di caffè Arabica e chicchi di caffè Robusta a confronto

Esistono, poi, evidenti differenze di gusto e di composizione:

Caratteristica Arabica Robusta
Nome scientifico Coffea arabica Coffea canephora
Cromosomi 44 22
Contenuto di caffeina Circa 1-1,5% Circa 2-2,7%
Contenuto di zuccheri Più elevato Più basso
Contenuto di lipidi Più elevato Più basso
Altitudine di coltivazione 600-2.000 m Fino a circa 800 m
Quota di produzione mondiale Circa 60-65% Circa 35-40%
Profilo di gusto tipico Aromatico, con note che vanno dal floreale al fruttato, acidità più marcata Deciso, terroso, con corpo pieno e minore acidità


La differenza nel contenuto di caffeina, quasi doppio nella Robusta, è anche il motivo per cui questa specie risulta naturalmente più amara e intensa al palato, mentre la maggiore concentrazione di zuccheri e lipidi dell'Arabica contribuisce al suo profilo più dolce e articolato.

Quale scegliere tra le due specie

Quindi, qual è migliore tra Arabica e Robusta? Nessuna delle due specie è "oggettivamente" superiore all'altra: l'Arabica, tra gli appassionati di caffè specialty, viene spesso associata a un profilo aromatico più complesso; la Robusta, dal canto suo, resta un ingrediente fondamentale in moltissime miscele di qualità, perché contribuisce in modo determinante al corpo, alla persistenza e alla crema dell'espresso. Non a caso, molte miscele, compresi diversi blend pensati apposta per l'espresso, combinano entrambe le specie in proporzioni diverse, proprio per bilanciare aromaticità e struttura.

Dal 2010 il Coffee Quality Institute (lo stesso ente che certifica gli Arabica "specialty" con il protocollo SCA) ha messo a punto un sistema di valutazione dedicato alla Robusta, il R-grading. Un lotto che supera gli 80 punti su 100 (valutato su parametri come fragranza, aroma, retrogusto e struttura in bocca) ottiene la classificazione di "Fine Robusta", al pari di come un Arabica di alta qualità viene certificato "specialty". Non è ancora una categoria diffusa quanto l'equivalente per l'Arabica, ma conferma, con un protocollo tecnico riconosciuto a livello internazionale, che la qualità di un caffè dipende dalla cura lungo tutta la filiera (coltivazione, raccolta, lavorazione) più che dalla sola specie botanica di partenza.

Cosa significa l'etichetta "100% Arabica"

Fino alla metà del XX secolo questa dicitura non esisteva, semplicemente perché la Robusta non era ancora diffusa sul mercato. Quando la sua produzione è cresciuta, i torrefattori hanno iniziato a indicare in etichetta i prodotti composti esclusivamente da chicchi di Arabica, così da distinguerli dalle miscele. "100% Arabica" indica quindi solo la composizione botanica del prodotto, non un giudizio di qualità: una miscela ben bilanciata di Arabica e Robusta può risultare altrettanto piacevole, a seconda delle preferenze di chi la beve.

Perché tante miscele combinano Arabica e Robusta

La scelta di miscelare le due specie è una tecnica precisa di blending: l'Arabica porta in dote articolazione aromatica e dolcezza, la Robusta aggiunge corpo, una crema più persistente e un carattere più deciso, oltre a contribuire a contenere i costi di produzione. Il lavoro dei torrefattori consiste proprio nel trovare l'equilibrio tra le due componenti, insieme all'origine dei singoli lotti e al grado di tostatura, per ottenere un profilo di gusto coerente e ripetibile lotto dopo lotto.

Anche all'interno della sola componente Arabica, del resto, l'origine geografica fa una differenza sensibile: i chicchi etiopi tendono a esprimere note floreali e fruttate, quelli colombiani un buon equilibrio tra acidità e dolcezza, quelli brasiliani sfumature più nocciolate e cioccolatate. Una miscela ben costruita spesso combina lotti di provenienze diverse proprio per mettere in dialogo questi profili complementari.

Domande frequenti su Arabica e Robusta

Qual è la vera differenza tra caffè Arabica e Robusta?

Sono due specie botaniche diverse (Coffea arabica e Coffea canephora), con genetica, condizioni di coltivazione, contenuto di caffeina e profilo di gusto distinti. Non sono un marchio o un livello di qualità.

Quale contiene più caffeina, l'Arabica o la Robusta?

La Robusta, con circa il doppio della caffeina rispetto all'Arabica (indicativamente 2-2,7% contro 1-1,5%).

L'Arabica è sempre di qualità superiore alla Robusta?

No: l'Arabica è generalmente più diffusa tra i caffè specialty per la sua complessità aromatica, ma la Robusta di buona qualità è un ingrediente ricercato in molte miscele, soprattutto per l'espresso, dove contribuisce a corpo e crema.

Cosa significa "100% Arabica" scritto sulla confezione?

Che il prodotto è composto esclusivamente da chicchi di Arabica, senza Robusta. È un'indicazione di composizione botanica, non un certificato di qualità superiore.

Perché molte miscele contengono sia Arabica sia Robusta?

Per bilanciare le caratteristiche delle due specie: l'aromaticità e la dolcezza dell'Arabica con il corpo e la crema che la Robusta apporta all'espresso.

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